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Il principio di Archimede
Diario di bordo
Il contesto La classe coinvolta è la II B IGEA ( ISIS “E.Corbino” di Contursi Terme) costituita da 16 alunni (10 ragazzi e 6 ragazze) di età compresa tra i 15 e i 16 anni provenienti per la maggior parte da zone limitrofe di Contursi. A parte la normale vivacità, tipica della loro età, gli alunni non si evidenziano particolari problemi disciplinari. Nel complesso la classe mostra interesse per la disciplina anche se alcuni allievi demotivati e poco inclini allo studio tendono a distrarsi facilmente.
Precedenti esperienze significative La classe non ha avuto significative esperienze in materia di ricerche scientifiche, anche se, quando possibile utilizzando materiale facilmente reperibile sono stati eseguiti esperimenti di laboratorio a supporto di lezioni teoriche
Prerequisiti L’argomento scelto per la sperimentazione (principio di Archimede) è già stato affrontato (lezioni teoriche in classe) l’anno scolastico precedente, per cui gli alunni sono in possesso dei prerequisiti necessari per eseguire l’attività di laboratorio, come risulta dalla prova d’ingresso effettuata il 7 marzo 2008.
Obiettivi: scienze / lingua inglese § Individuare sperimentalmente le grandezze dalle quali dipende la spinta di Archimede; § Migliorare la qualità dell’apprendimento per la trasferibilità di quanto sperimentato nella realtà quotidiana; § Acquisire abilità e competenze nell’uso di strumentazioni; § Leggere e comprendere semplici testi scientifici; § Conoscere alcuni termini fondamentali delle scienze; § Sapere esporre e spiegare in lingua un semplice esperimento scientifico.
18 marzo 2008 la classe si reca in laboratorio per eseguire l’esperimento. Sono presenti sia l’insegnante di scienze che l’insegnane di lingua inglese. L’insegnante di scienze presenta l’attività laboratoriale indicando il materiale necessario, preparato precedentemente in assenza degli alunni. La docente di lingua straniera invece, introduce l’esperimento in inglese utilizzando il racconto proposto sul TSiE. Si passa alla realizzazione dell’esperimento invitando, in lingua inglese, gli alunni ad introdurre nel contenitore le due bottiglie di coca cola e riempire la vasca con acqua. Prima che l’acqua raggiunga tale livello dei tappi, una delle due bottiglie di coca-cola comincia a galleggiare. Il risultato dell’esperimento sorprende gli allievi. E’ stata, quindi, posta la domanda stimolo: qual è il motivo per cui una delle due bottiglie galleggia? Durante la discussione alcuni alunni hanno avanzato l’ipotesi che le bottiglie fossero state aperte ed in un certo qual modo fosse stato cambiato il contenuto delle bottiglie, ma una delle ragazze ribadisce che una delle due bottiglie è più leggera riferendosi al termine light (leggera).
Spiegazione Le due bevande sono molto dolci, ma differiscono per la quantità di zucchero contenuto, infatti la coca-cola normale ha una maggiore quantità di zucchero e quindi una densità maggiore dell’acqua, mentre la coca-cola light contiene una piccola quantità di dolcificante e pertanto una densità leggermente maggiore dell’acqua. Segue un’altra domanda studio: la densità della coca-cola light è minore della densità dell’acqua?, gli alunni incuriositi avanzano diverse ipotesi; alcuni di loro affermano che l’acqua ha una densità maggiore della coca-cola light (ne è prova il galleggiamento della bottiglia), altri, invece, fanno notare che le due bottiglie presentano una certa quantità di aria, motivo per cui la spinta idrostatica è sufficiente a far galleggiare la bottiglia. A questo punto si ricorda che la densità di un corpo coincide con la densità del materiale di cui è fatto soltanto se il corpo è omogeneo, cioè se è costituito da un unico materiale. Seguono altre osservazioni tipo: una nave galleggia anche se è di acciaio perché è cava, i sommergibili riescono ad emergere e ad immergersi , l’acqua salata del mar morto permette a chiunque di galleggiare senza problemi ecc. Si discute poi della salinità delle acque di mare e del perché esistono mari più salati e meno salati.
26 marzo 2008 Traduzione e comprensione in classe del testo (libro TSiE) con il supporto dell’insegnante di lingua inglese.
28 marzo 2008 Gli alunni commentano i risultati dell’esperimento alla luce di ciò che hanno acquisito sia in laboratorio che in classe, utilizzando il lessico scientifico in lingua inglese.
2 aprile 2008 Test di verifica finale (svolgimento e correzione)
Conclusioni Sono convinta che un apprendimento basato sulla sperimentazione “cattura” la curiosità e l’interesse dello studente più apatico e demotivato. La scienza, in questo modo, diventa interessante per tutti gli studenti. Questa esperienza ha sicuramente influenzato positivamente il processo di apprendimento degli alunni.Quando si è versata nella vasca l’ultima quantità di acqua portando il livello di acqua nella vasca all’altezza della Coca-Cola nelle bottiglie non pochi studenti hanno mostrato una certa emozione. |