|
Diario di Bordo
Presentazione della classeLa classe in cui si vuole effettuare la sperimentazione relativa al Progetto PON 1.4 è la classe 1 dell’ indirizzo Scientifico formata da 20 alunni provenienti da Salerno e dai paesi limitrofi. La risposta che ho ricevuto, al momento della proposta di questa attività, è stata positiva e i ragazzi hanno gradito soprattutto l’approccio innovativo e inusuale con cui il nuovo argomento di fisica veniva loro proposto. Lo spunto per verificare il principio di Archimede viene offerto agli alunni dalla lettura, in lingua inglese, di una storia verosimile. Una ragazza ha, per motivi di salute, l’esigenza di scoprire quale, tra due bottiglie di coca cola, fosse light.
Gli alunni hanno discusso per cercare di suggerire alla ragazza un
espediente e dare una risposta al suo problema. Prova d’ingressoPrima di dare inizio alla sperimentazione, è stato somministrato agli alunni un test d’ ingresso in italiano su argomenti propedeutici al tema che ci si apprestava a trattare e, dall’ analisi delle risposte, è emerso che i ragazzi hanno risposto correttamente a quasi tutte le domande. Test d’ ingresso
1) Quale fra i seguenti gruppi di grandezze fisiche è interamente costituita da vettori? a) Densità, volume, velocità, forza. b) Spostamento, velocità, accelerazione, peso. c) Momento, massa, temperatura, tempo. d) Forza, peso, massa, velocità.
2) Due forze parallele discordi e di modulo diverso sono applicate a un corpo rigido. L’intensità della risultante è sempre: a) Uguale alla differenza tra i moduli delle due forze. b) Nulla. c) Uguale alla somma dei moduli delle due forze. d) Uguale al modulo.
3) Quali sono le condizioni di equilibrio di un corpo rigido? a) La forza risultante e il momento risultante devono essere uguali a zero. b) La forza risultante e il momento risultante devono essere paralleli c) La forza risultante deve essere uguale a zero. d) Il momento risultante deve essere uguale a zero.
4) L’ unità di misura della pressione nel SI, il Pascal, è definita come: a) N/cm3. b) Kg/Km. c) Kg/dm2. d) N/m2.
5) Indica la definizione corretta di densità: a) E’ il prodotto tra la forza peso del corpo e il suo volume. b) E’ il rapporto tra la massa del corpo e il suo volume. c) E’ il rapporto tra la pressione agente sul corpo e la costante g per la profondità. d) E’ il prodotto tra la pressione atmosferica e la superficie esterna del corpo su cui essa agisce .
6) Individua tra i seguenti enunciati quello relativo al principio di Pascal: a) La pressione su una superficie all’ interno di un fluido è massima quando la superficie è orizzontale. b) La spinta che un corpo immerso in un fluido riceve verso l’ alto dipende in modo direttamente proporzionale dalla profondità. c) La pressione all’ interno di un fluido è direttamente proporzionale alla densità del fluido stesso. d) La pressione entro un fluido si trasmette invariata in tutte le direzioni.
7) La legge di Stevino mette in relazione: a) La pressione con la densità del fluido e la profondità. b) La densità con la massa e il volume del fluido. c) La forza con la profondità e la superficie unitaria. d) La costante elastica di una molla con il peso applicato.
8) Nei vasi comunicanti è uguale: a) Il volume di fluido contenuto in ogni vaso. b) Il volume dei vasi, indipendentemente dal livello raggiunto dal fluido nei vasi stessi. c) Il livello raggiunto dai fluidi, ma solo se forma e dimensioni dei vasi sono le stesse. d) Il livello raggiunto dai fluidi, qualunque sia la forma dei vasi.
9) Qual è lo strumento con il quale si può misurare la pressione atmosferica? a) Barometro. b) Termometro. c) Sfigmomanometro. d) Altimetro.
10) Quale relazione fra le seguenti unità di misura della pressione è corretta? a) 1 Pa =1,013.105 atm b) 1 atm = 105 Pa. c) 1 atm = 1,013 bar. d) 1 bar = 10 -5 Pa.
A questo punto abbiamo fatto l’ esperimento in
laboratorio usando un acquario e due bottiglie di coca cola private
delle etichette.
Si è avviata una discussione e il
docente ha rivolto agli alunni alcune domande come: Per eseguire il primo esperimento e’ stato usato
Gli
oggetti sono stati pesati prima in aria e poi in acqua.
Dopo aver sospeso l’ oggetto al dinamometro, e rilevato il
suo peso, lo stesso è stato immerso in acqua e gli alunni,
stupiti, hanno rilevato una sorta di “dimagrimento” dello
stesso perché sul dinamometro si leggeva
un valore
inferiore rispetto al primo.
Poiché l’ oggetto in acqua non aveva subito nessuna
trasformazione i ragazzi hanno spiegato l’ evento dicendo
che l’ acqua avesse spinto verso l’ alto l’ oggetto
intervenendo a favore del dinamometro e riducendone lo
sforzo.
Gli alunni, costruendo
il diagramma delle forze in gioco e facendo
considerazioni sull’ equilibrio del corpo , si sono convinti
che tale spinta potesse essere data dalla differenza dei due
pesi quello in aria e quello in acqua.
Dall’ esperimento si comprende che la spinta di Archimede è proprio uguale al peso del volume del liquido spostato Da un punto di vista matematico, la forza di Archimede può essere espressa nel modo seguente: FA= ρflu V g essendo ρflu la densità (massa volumica) del fluido, g l‘accelerazione di gravità e V il volume spostato (che in questo caso è uguale al volume del corpo). Allo stesso modo, il peso del corpo è dato da P= ρsol V g
essendo ρsol
la densità media del solido immerso.
Scoperta la natura e il valore della spinta, si è cercato di capire se la spinta potesse dipendere dal peso dell’oggetto. I risultati sono stati raccolti in una prima tabella e, come si evince dai dati, la spinta di Archimede non dipende dal peso degli oggetti
Un ulteriore esperimento è stato condotto per scoprire se la densità del fluido avesse influito sulla spinta di Archimede. Gli oggetti sono stati pesati in aria, in olio e in acqua. I dati sono stati raccolti nella tabella e da una loro analisi è emerso che la spinta dipende dal fluido considerato.
Inoltre si vuole controllare se la spinta di Archimede dipende dalla forma degli oggetti. In questo caso sono stati usati oggetti di forma diversa ma con lo stesso volume. I dati sono stati raccolti nella tabella e da essi si evince che la Spinta di Archimede è indipendente dalla forma dell’oggetto
Per concludere il percorso si è ritenuto
opportuno proporre agli alunni un Test Finale per
verificare il grado di comprensione dell’ argomento scientifico
in lingua inglese e i risultati ottenuti sono stati buoni.
|